Recensione del libro “Borgo Sud”

prof.ssa Maura Giannattasio

Ultimo romanzo di questa grande autrice abruzzese, che ha deciso, con ”Borgo Sud”, di continuare la storia dell’Arminuta.

L’Arminuta è cresciuta, ha lasciato il paese montano a lei così ostile, per i continui contrasti con la famiglia adottiva, per realizzarsi, basandosi solo completamente sulle proprie forze, nella carriera accademica. Ha incontrato Piero, un noto dentista, di famiglia facoltosa, con il quale si sposa.

Apparentemente sembra tutto perfetto, finché non arriva l’altra sorella, Adriana, il suo opposto. Vita sregolata, relazioni sbagliate, unica luce nella sua triste esistenza, suo figlio, Vincenzo. Adriana e la sorella, così diverse, sono, in realtà, accomunate dal vuoto dell’amore materno e questo sarà ciò che le unisce in un amore incondizionato, come dovrebbe essere quello di una madre per i propri figli. Avendo intrapreso scelte diverse, spesso fra loro ci sono state lunghe separazioni ma c’era sempre la percezione della certezza dell’altra. A metà romanzo sembra che la vicenda si snodi da un particolare che l’autrice riporta come fatto vissuto realmente, anche se non direttamente, durante la sua infanzia nell’entroterra abruzzese: la maledizione della madre verso Adriana; sarà un’ombra che segnerà la sua vita per sempre. Ma anche quando la sorella razionale e determinata farà conoscere alla sua famiglia Piero, il suo futuro marito, la reazione della madre sarà: per te è troppo, e poi non venire a piangere. Questa donna trasmette alle figlie un senso di non poter attendere di più nella loro vita e, per entrambe, falliranno le rispettive relazioni di coppia.

Il filo portante del romanzo è il tema dell’abbandono e, da adulte, sconteranno entrambe il disonore patito nella famiglia d’origine. Sarà proprio Adriana a svelare la fragilità del rapporto di coppia fra Piero e la sorella, perché basato sul necessario bisogno reciproco.

Il legame si rafforzerà fra le sorelle, quando si troveranno sole e, non sarà un caso, se la sorella di Adriana aprirà un convegno letterario con il commento alla raccolta poetica di Cesare Pavese Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.

Recensione del libro “La casa di Paolo”

Roberto Capriati – 2 ITT B

Preparatevi a vivere e godere di una splendida storia di un fantastico eroe.

Questo fantastico libro racconta la straordinaria storia di Lorenzo, uno studente che è stato “salvato” da Paolo Borsellino. Lorenzo la prima volta che ha sentito parlare di Borsellino neanche lo conosceva, eppure, dopo aver fatto il lavoro a scuola e averlo conosciuto bene, incomincia a vedere la vita da una prospettiva differente da quella precedente, migliore, una prospettiva di vita che lo cambierà molto. Lorenzo cercherà di superare i suoi problemi chiedendo a Paolo di fargli coraggio, chiedendogli quell’aiuto che gli servirebbe per accendere la luce nel buio, per risolvere i suoi problemi. Paolo sarà “un suo punto di riferimento” in qualche modo. L’autore in questo libro vuole proprio sottolineare, vuole rendere chiare le idee chiare su Paolo, una persona straordinaria, un esempio da seguire, da stimare. La storia di Paolo è una storia magnifica, ricca di eventi inaspettati.

Noterete che Paolo dovrà caricarsi sulle spalle una quantità enorme di grosse responsabilità. Paolo è stata una persona che ha ispirato il bene alle persone, ha aperto gli occhi, ha stravolto la vita a molte persone, tra cui Lorenzo. Paolo ci dice: “Fai il tuo dovere!” e sono sicuro che, dopo aver letto questo libro, lo farai, mettendo al primo posto le persone bisognose, come ha fatto Paolo, perché Paolo è un eroe.

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