A tutti i nostri allievi e allieve,

ai genitori

e ai docenti e formatori

Torino, 9 dicembre 2019

Buongiorno!

Il deserto del Sahara l’ho visto da lontano, dall’alto di un aereo mentre andavo in Kenya con un gruppo di giovani volontari. Invece ho avuto modo di passare attraverso il deserto della Giudea, quando sono stato pellegrino in Terra Santa. È un panorama insolito, fatto di nulla e apparentemente senza vita. Non per nulla si dice che è un deserto! Perché ne parlo? Prima un breve racconto.

«Nel Nord Africa un missionario fu sorpreso dal curioso comportamento di un beduino del deserto. Ogni tanto l’uomo si stendeva per terra, lungo e disteso sul terreno, e premeva l’orecchio contro la sabbia del deserto. Meravigliato, il missionario gli chiese: «Che cosa fai?». Il beduino si alzò e rispose: «Amico, ascolto il deserto che piange. Piange perché vorrebbe essere un giardino».

Questa domenica la prima lettura della Messa ci ha parlato di un uomo che aveva tutto, ogni cosa era a sua disposizione, tutto a portata di mano, eccetto un albero, un solo albero vietato tra migliaia di leciti. Quel giorno, Adamo ed Eva si lasciarono ingannare e diedero inizio alla desertificazione della vita con il proprio peccato. Il giardino diventò un terreno da conquistare, da lavorare, da custodire e dominare. E tu, sei giardino o deserto? Quali frutti e quali fiori ci sono nella tua vita?

A volte ti lamenti perché ti manca qualcosa, ed è vero! Ma hai tanto, forse addirittura troppo. E hai l’ardire di lamentarti e di pretendere ancora di più. E nella tua insoddisfazione e ansia di avere e sperimentare cose sempre nuove, qualche volta ti sei addentrato nei vicoli ciechi dei falsi miraggi: l’ansia da soldi, lo sballo del bere e del provare sostanze alteranti lo stato psicofisico, l’ossessione dei giochi online e la fuga in una illusoria vita da social. E il deserto avanza in te. E ti senti sempre più un deserto.

E succede che in questi giorni tanti e in molti modi ci parlano del Natale. Cosa può dire il Natale a uno che si sente deserto? C’è una “buona notizia” per noi? Sì, anzi due. Come il beduino del deserto, Gesù è venuto su questa terra. E accostando l’orecchio alla nostra umanità, ascolta la profonda domanda di felicità, di gioia vera, di vita piena. Ma diversamente da quell’uomo, Gesù non si limita ad ascoltare. Vuole farci diventare giardino, vuole sanare il deserto che è in noi, vuole riportare la freschezza e la prosperità del giardino rigoglioso e fiorente.

Abbiamo iniziato la seconda settimana di Avvento. Il Natale si avvicina. Invochiamo il Signore e chiediamogli di far fiorire la nostra vita. Facciamo come Maria: accogliamo Gesù nella nostra vita.

Don Claudio Belfiore

Direttore

Gli appuntamenti della settimana:

  • Lunedì 9/12

ore 7.55 – 8.10 Aula Magna: momento di formazione per il biennio ITT e Liceo

  • Martedì 10/12

ore 7.55 – 8.10 Aula Magna: momento di formazione per il biennio ITT e Liceo

ore 8.15 – 12.00 corso PCTO per la III meccatronica: introduzione alla metallurgia

ore 14.15 – 17.00 a Rivoli: classe 5 mec prove di laboratorio presso CLN. Partenza ore 14.15 da Via P. Sarpi

  • Giovedì 12/12

ore 8.00 – 10.00 Studio delle medie: Olimpiadi di Fisica per gli studenti di IV e V Liceo

  • Venerdì 13/12

ore 14.30 – 15.45 Torneo di ping-pong per il triennio ITT e Liceo

ore 14.30 – 16.30 Corso Cambridge IGCSE Chemistry

  • Sabato 14/12

ore 9.00 – 13.00 Porte aperte – OPEN DAY

ore 19.30 inizio della FESTA di NATALE: S. Messa, bancarelle di Natale e, alle       ore 21.00, la grande tombolata 

Torino, 9 dicembre 2019

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