A tutti i nostri allievi/e,

alle loro famiglie

ai docenti e formatori

Torino, 6 dicembre 2021

L’universo è esteso 93 miliardi di anni luce. A scrivere questa frase non ci vuole nulla, occupa meno di una riga. “Mamma, papà, per Natale mi regalate un nuovo cellulare?”. Questa è più lunga. Le due frasi messe a confronto ci svelano la grandezza e la miseria dell’animo umano.

Siamo capaci di osare oltre le nostre possibilità: di andare in profondità oltre l’atomo e di avventurarci nell’Universo per cercarne i confini. Non so come abbiano fatto a stabilirne l’estensione, è una distanza inimmaginabile. Parto oggi alla velocità della luce (300 mila km/s, quasi 8 volte il giro del mondo in un secondo) e arrivo fra 93 miliardi di anni. A confronto con l’Universo la Terra è un granello di sabbia sulla spiaggia del mare. Contemplo questa immensità e penso a Dio, il Creatore. Io sono ancor meno di un granello di sabbia, ma Dio mi ama, sono nel suo cuore e nei suoi pensieri. «E il naufragar m’è dolce in questo mare».

Appena smettiamo di pensare a queste cose, la nostra mente e le nostre attenzioni finiscono sui bisogni immediati, le esigenze del momento: il cellulare, i vestiti, i profumi, i videogiochi, le cose che mi fanno divertire… E immersi nei consumi di ogni giorno perdiamo il senso di chi siamo, della nostra missione su questa Terra. Tocchiamo con mano la nostra miseria.

Di una donna Dante Alighieri ha scritto: «Umile ed alta più che creatura». Una donna giovane, diventata madre attorno ai sedici anni, vissuta in un piccolo paese della Palestina, territorio sottomesso all’Impero romano. Mi meraviglia leggere la semplicità e l’immediatezza con cui ha permesso che si realizzasse l’incredibile, l’inimmaginabile, l’impensabile: il Creatore che si fa creatura, Dio che si fa neonato nel grembo di una vergine. «Eccomi, sono la serva del Signore! Avvenga di me secondo la tua parola (Lc 1,38)».

In questo Avvento 2021 mi piace pensare che Dio infinito, più grande dei 93 miliardi di anni luce dell’Universo, viene incontro a ciascuno di noi, così come con Maria, e bussa alla porta del nostro cuore. Lo faremo entrare a casa nostra? Sapremo dire il nostro “eccomi” pronto e generoso? È ancora lei ad indicarci la preparazione più adatta a questo meraviglioso incontro: l’8 dicembre la celebriamo con il titolo di Immacolata, cioè concepita senza peccato.

Notate bene. Dio non ha preservato Maria dalla povertà di Nazaret, né dal disagio di Betlemme. Non l’ha preservata dalla fatica, dall’umiliazione, dalla sofferenza. Però l’ha preservata dal peccato! Perché? Perché agli occhi di Dio non c’è miseria più grande di questa, non c’è sventura paragonabile al peccato.

Andiamo incontro a Gesù, incontro a Dio che viene a noi. Camminiamo con passo spedito e veloce, liberiamoci dei pesi del peccato.

Don Claudio Belfiore

Direttore 

AVVENTO la CHIESA del CORTILE

Siamo invitati, al mattino, tutti i giorni, tra le 7.40 e le 8,30, per un momento di preghiera o di silenzio… troveremo musica, libretti per pregare, vangeli per ascoltare la Parola di Dio…

IL TRIENNIO “GIOCA” ALLA SERA

DATA: venerdì 10 dicembre dalle ore 20.30 alle ore 23.00

Gli appuntamenti della settimana:

  • Lunedì 6/12

ore 8.15 – 8.35 Biennio – Salone delle Feste: momento di formazione

ore 8.35 – 9.00 spazio multifunzionale: incontro del Preside con i rappresentanti degli studenti del biennio

  • Martedì 7/12

ore 8.15 – 8.35 Triennio – Salone delle Feste: momento di formazione

Nel pomeriggio tutto regolare: servizio mensa – studio pomeridiano

  • Mercoledì 8/12 Festa dell’Immacolata Concezione

Essendo giorno festivo non ci sono attività didattiche.

  • Giovedì 9/12

ore 10.00 – 11.30 per le classi 3 Lic A – 3 ELN: workshop online:  “L’impronta ecologica e il nostro impatto sul pianeta”  del programma della Biennale della Tecnologia organizzato dal Politecnico di Torino

  • Venerdì 10/12

ore 8.20 – 8.35 Animazione del mattino per le classi 4 Liceo e ITT a cura dei NOVIZI del Colle

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